A PROPOSITO DI GELATE

Pale Antigelo AID

Ventilatore A.I.D. in un frutteto dell'Emilia Romagna in agro di Faenza

Le gelate sono condizioni climatiche fredde, di durata relativamente breve, durante le quali il materiale organico può essere danneggiato dall'esposizione a temperature dell'aria circostante inferiori a 0°C. I danni provocati dal gelo alle colture agricole continuano a costare ai coltivatori milioni di dollari ogni anno.

Pale Antigelo AID Windmachine

A livello mondiale i danni in agricoltura determinati dalle gelate costituiscono le principali cause di perdita di reddito per le aziende agricole (Snyder, 2005). La gelata indica l’abbassamento della temperatura a valori inferiori a 0 °C e talvolta esse possono essere facilmente visibili ad occhio nudo con la presenza di brina (gelata bianca) altre volte invece no, poichè non vi è brina (gelata nera). I fenomeni fisici per cui si verificano le gelate sono molteplici, tra cui i più diffusi sono: Il fenomeno dell’avvezione, evaporazione ed irraggiamento.

Nelle gelate per irraggiamento durante il giorno, il sole riscalda la superficie terrestre, il suolo e le piante  che diventano più calde dell'aria circostante, mentre la notte, quando l’aria si raffredda, il calore accumulato dal suolo di giorno, si irradia e sale per convezione intrappolandosi in uno strato d’aria a circa 15-18 metri dal suolo con formazione dello strato di inversione, con un rapido abbassamento della temperatura in prossimità delle piante (circa 0.7 m al di sopra del suolo).

Tale inversione termica che si viene a caratterizzare durante la notte e nelle prime ore del mattino provoca sbalzi termici dai 3°C a 5°C provocando l'accumulo di brina sulle superfici delle piante, che riducono drasticamente la temperatura dei tessuti vegetali che scende dai 3° a 5° sotto lo zero.

Nelle colture perenni sensibili come la vite, alberi da frutto, kiwi, pistacchio, colture orticole, i frutti degli alberi subiscono lesioni irreversibili dal freddo, con danni variabili secondo la temperatura sotto lo zero e la durata dell’evento gelivo. Le più dannose gelate con danni devastanti si verificano in primavera con la parziale e/o totale distruzione dei fiori e/o dei frutti. Con i mutamenti climatici in corso degli ultimi decenni e l’aumento delle temperature invernali si registra una precoce fioritura nel mese di Febbraio e inizio Marzo, ed in particolare a fine marzo e Aprile seguono ,altresì, sempre più frequentemente rapidi abbassamenti di temperatura sotto lo zero, con gelate e danni alle fioriture devastanti e conseguente perdita della produzione fino al 100%.

Funzionamento Pale Antigelo
Funzionamento Pale Antigelo
Funzionamento Pale Antigelo

Come Funzionano i Ventilatori

Ventola WMD 160 - Spagna.

La funzione dei ventilatori antigelo A.I.D è quella di aspirare la sovrastante aria più calda dello strato di inversione e mescolarla con quella più fredda che circonda le piante ed il suolo, producendo quindi un trasferimento di calore per convezione forzata dall’alto verso il basso, determinando un aumento di temperatura dell’area sottostante e quindi delle foglie, dei frutti e dei fiori stimato intorno al 50-60% degli strati di inversione.

 

Naturalmente, più è alto il valore dello strato di inversione, più efficace è la protezione antigelo. La superficie protetta da una singola macchina, come si evince dal grafico non è mai circolare, ma assume una forma ovoidale in funzione della direzione ed intensità della brezza notturna e della pendenza del terreno. In alcune zone, dove la brezza non è costante, la superficie protetta da una macchina antigelo può subire variazioni in funzioni della brezza anzidetta che spesso varia di direzione anche durante la gelata stessa.

Dalle indagini sperimentali effettuate, la superficie ovoidale protetta è di circa 2/3 lungo la direzione della brezza e di 1/3 contro brezza, in funzione anche della pendenza del terreno.

Dalle isoterme si può anche rilevare che l’efficacia della macchina è massima da 20 m fino a 100 m circa, in alcuni casi fino a 200 m riducendosi gradualmente fino ad annullarsi, in funzione dell’efficienza dell’elica ed alla potenza del motore.

L’efficacia della protezione durante il gelo non dipende solo dalle condizioni climatiche e paesaggistiche.

La macchina del vento sviluppata e migliorata nel corso degli anni da uno dei centri più avanzati al mondo nel campo della protezione antigelo delle colture ovvero il “Centro di Ricerca dell’AID” è in grado di produrre un vento con velocità superiore a quello della normale brezza (circa 9 m/s) così da ottenere la massima protezione dalle gelate.

Nell’istallazione di impianti multipli la spaziatura del raggio d’azione delle macchine antigelo deve assicurare un soddisfacente effetto di sovrapposizione in modo da ottenere una protezione pressoché uniforme.

AID Windmachine

Ventola WMD 230